Chi voglio essere? Dove voglio andare? Quale è il mio Piano Divino?
Penso di meritare il meglio o decreto mentalmente che non avrò mai a sufficienza?
Credo nella Prosperità Divina (interconnessione) o scelgo di manifestare una miserevole valle di lacrime?
3 Principio Huna Makia = FOCUS =
“L’energia fluisce dove va la tua attenzione”.
“La tua mente sarà come i tuoi pensieri abituali;
perché l’anima si tinge dei pensieri“. Marco Aurelio
Pensiamo alla nostra mente come a un secchio d’acqua pulita
Se ci mettiamo dentro una goccia di colore nero – un pensiero negativo – l’acqua diventerà grigia.
Come sappiamo tutti per esperienza diretta, i pensieri che ripetiamo più spesso danno forma a quello che consideriamo il nostro ‘carattere’, e ancor peggio guideranno le nostre azioni.
Pertanto se la nostra mente si nutre ogni giorno di cose buone e belle la nostra vita sarà serena se al contrario si concentra su rabbia e tristezza, la nostra anima diventerà cupa.
In poche parole diventiamo quello a cui pensiamo di più, e quello a cui pensiamo di più è l’essenza delle nostre memorie, che vanno costantemente ripulite.
Pensare e circondarsi di cose belle, armoniose ed esteticamente piacevoli fa bene alla costruzione di pensieri che aggiungono ulteriore bellezza a tutti gli ambiti della nostra esistenza.
Nel 2009 il Dottor Hew Len ci disse che indossare loghi brutti o di natura violenta oppure tenere in casa quadri, libri, oggetti che esprimono immagini, parole o forme che rappresentano il brutto, l’odio e il volgare – esaltando ciò che è oscuro e ambiguo – è rischioso. Perchè TUTTO emana un’onda energetica correlata.
Una pulizia efficace e concreta è quella di eliminare dalla nostra vita quella moda che spinge a essere portatori e diffusori del contrario della grazia.
La moda – che include arte, musica e tendenze e influenze – spinge nell’illusione di far sentire ‘emancipate, moderne o spiritose’ le persone, perlopiù inconsapevoli di essere parte di vibrazioni depotenzianti, e quindi non salutari, per se stessi e per gli altri.

“La trascuratezza nel vestire è un suicidio morale”. (Honorè de Balzac)
Osserviamo come ci proponiamo visivamente a noi stessi e al mondo. In quale ‘strato’ di legge di risonanza ci collochiamo?
Quanta cura, pulizia, ordine, rispetto ed eleganza abbiamo in noi e per noi, che tra l’altro siamo l’essere più importante della nostra vita?
Eleganza non è un termine superficiale, deriva dal verbo eligere e significa ‘scegliere’ o ‘selezionare’. L’eleganza non richiede ricchezza per essere espressa e incarnata.
Eleganza vuol dire coltivare grazia e buongusto in corpo, mente e spirito. Qualità oggi più moderne e rare che mai se confrontate con la dissolutezza di pensiero, di abbigliamento, di atteggiamenti e anche di desideri indotti ed estremi a cui il mondo attuale ci ha spinti ed abituati.
“L’eleganza è comportarsi in solitudine come in società”.
(Sylvain Tesson)
“Il principio della vita elegante è un alto pensiero d’ordine e d’armonia, destinato a trasmettere poesia alle cose”.
(Honoré de Balzac)
Nel suo Trattato della vita elegante (1830) Honoré de Balzac definisce l’eleganza non come un lusso comprato con il denaro ma come un’arte di vivere innata. Per Balzac l’eleganza è l’armonia interiore, un insieme di pulizia, buone maniere e la capacità di non ostentare mai la propria raffinatezza.
Cosa intendeva Fyodor Dostoevskij con la frase “la bellezza salverà il mondo”
La bellezza intesa da Dostoevskij è la ‘bella bontà’, un’energia morale capace di redimere l’umanità dall’egoismo e dalla corruzione attraverso l’elevazione spirituale. Ma possiamo aggiungere, e credere, che anche la bellezza, come scelta di armonia visiva ed esteriore – riguardo noi, le nostre scelte di qualsiasi tipo – renda immediatamente questo mondo volutamente imbruttito e maltrattato, più bello e conseguentemente più buono.
La manifestazione della Bellezza ci salverà
“La bellezza attira, la bruttezza respinge. Che significa questo? Significa che dobbiamo cercare la bellezza e sfuggire la bruttezza?
No, significa che dobbiamo cercare quello che dà come conseguenza la bellezza, e fuggire quello che dà come conseguenza la bruttezza ovvero cercare di essere buoni, aiutare, servire le creature e gli uomini, e fuggire quello che fa male alle creature e agli uomini.
La conseguenza di questo sarà la bellezza. Quando tutti saranno buoni, tutto sarà bello”.
da “I diari” – Lev Tolstoj – 24 settembre 1894
foto grazie per la bellezza che porti nel mondo
Pertanto
Buongiorno ogni giorno nella meravigliosa bellezza per tutto ciò che è, che anche io sono e voglio essere, ringraziandomi per la Bellezza che porto nel mondo.
Ti Amo
me stesso e so che sei sempre abbastanza quando rimani al centro dell’amore.
Mi Dispiace
per tutte le faccende non corrette che ho contribuito a manifestare ma davvero non capivo, non sapevo. Ora so.
Perdonami
in ogni mia cellula e direzione se in me c’è ancora qualcosa da mettere al posto giusto; sono disponibile a perdonare ed accogliere il perdono universale adesso.
Grazie
per questo momento, grazie per esserci ancora, grazie di poter contribuire con le mie memorie migliori alla più bella soluzione per me e per tutti.
Grazie per il mio potere di aggiungere il mio pensiero, la mia parola, la mia azione e tutta la mia realtà nel Bene, con il Bene e per il Bene.
E così è fatto nell’interconnessione con Dio!
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