I pensieri emergono come nuvole bianche nel firmamento dell’anima.
Nati da memorie antiche che ancora chiedono di essere viste.
Li vedo formarsi come presagi di mondi lontani, li vedo sciogliersi come ombre che ritornano alla loro sorgente.
Sono messaggeri effimeri, frammenti di antiche vibrazioni che attraversano il mio cielo interiore come stormi in migrazione.
Arrivano, si posano e poi scompaiono oltre l’orizzonte del cuore.
E io, al centro del mio tempio nascosto, resto immobile come una montagna che ascolta i venti, custodito da un presente che scorre come un fiume sacro che conosce il suo cammino anche quando io non lo comprendo.
Le parole del mantra Ti Amo, Mi Dispiace, Perdonami, Grazie diventano quattro chiavi di luce
che aprono porte interiori dove ogni pensiero trova la sua purificazione.
Allora le nuvole si fanno trasparenti, il cielo si espande come un respiro cosmico e io mi ritrovo sospeso tra stelle e radici, in un luogo in cui nulla pesa e tutto ritorna a casa.




