Ti capita di sentirti sopraffatto dalla durezza del mondo? Parole sgarbate, gesti freddi, mancanza di empatia. È facile sentirsi svuotati.
Ma sappiamo che tutto ciò che vediamo fuori è un riflesso di memorie che risuonano dentro di noi. Quella mancanza di gentilezza è un “dato” che chiede di essere liberato.
Non combattere il buio. Accendigli dentro la luce. Di fronte alla scortesia, recita mentalmente:
Ti Amo: Mi rivolgo alla Divinità in me e in questa situazione. Amo questa memoria perché mi dà l’occasione di lasciarla andare.
Mi Dispiace: Mi assumo la responsabilità al 100%. Mi dispiace per qualsiasi cosa in me abbia creato questa realtà.
Perdonami: Chiedo al Divino di aiutarmi a perdonare me stesso e a rilasciare questo giudizio.
Grazie: Sono grato perché so che la pulizia è già avvenuta e il bene è in arrivo.
La gentilezza tornerà nel tuo mondo nel momento esatto in cui avrai pulito la mancanza di essa nel tuo cuore.




