In un mondo antico nel quale le montagne cantavano con il vento e i fiumi sussurravano segreti, esisteva un regno chiamato Fluya da sempre immerso in un’aura di energia vitale nota come mana.
Il mana non era solo magia bensì la forza che collegava ogni essere vivente, un’energia che scorreva come un respiro universale, visibile solo a chi aveva il cuore puro.
In questo regno la giovane Lora, una tessitrice di sogni, viveva in un piccolo villaggio ai piedi della Montagna del Crepuscolo dove il mana si manifestava in fili dorati che danzavano nell’aria al tramonto.
Lora aveva un dono raro, poteva vedere il mana e intrecciarlo in trame luminose che guarivano ferite, calmavano cuori tormentati e portavano pace. Ma il suo talento era anche la sua croce. Il villaggio pur rispettandola temeva ciò che faceva perché il mana, se usato senza equilibrio, poteva bruciare chi lo maneggiava.

Lora però aveva imparato dalla nonna, una saggia guaritrice, che il mana rispondeva all’intenzione del cuore. “Fai le cose con fiducia nel bene” le diceva sempre “e il mana ti guiderà”.
Un giorno un forestiero giunse al villaggio. Si chiamava Kael, era un guerriero errante con occhi color del cielo e un’armatura ammaccata che raccontava storie di battaglie lontane.
Portava con sé un’aura di mana spezzata come se la sua energia vitale fosse stata prosciugata da un dolore profondo.
Lora lo notò subito perchè i fili dorati intorno a lui erano fragili, tremolanti, quasi sul punto di spezzarsi. Quando i loro sguardi si incrociarono, lei sentì un forte calore nel petto, come se il suo mana riconoscesse qualcosa in lui.
Dopo tante vicissitudini Kael era in cerca della Fonte Primordiale, tramite una leggenda che raccontava custodisse il mana puro, capace di riportare equilibrio alle persone in un mondo che stava lentamente sbiadendo. In effetti anche il regno di Fluya stava perdendo la sua luce a tutti i livelli mentre i raccolti appassivano, i fiumi si seccavano e i cuori degli abitanti si indurivano.
Kael credeva che la Fonte potesse salvare il regno ma il suo viaggio in realtà era guidato da un’ossessione, quella di vendicare la perdita della sua famiglia, distrutta da un’ombra antica che si nutriva di mana corrotto.
Lora decise di aiutare Kael non solo per il bene del regno ma perché vedeva nei suoi occhi un bisogno disperato di pace. “Non puoi trovare la Fonte con un cuore pieno di rabbia” gli disse una sera mentre sedevano accanto a un fuoco sotto un cielo stellato. “Il mana risponde alla verità. Devi lasciar andare il tuo dolore.”
Kael però era scettico. “La mia forza è nella mia spada” rispose, stringendo l’elsa. “Non più nel credere in qualcosa che non vedo e che permette il male, il male deve essere distrutto!”.
Il viaggio verso la Fonte Primordiale era irto di pericoli. Attraversarono foreste dove gli alberi si lamentavano nell'oscurità della notte, deserti dove il mana si trasformava in tempeste di sabbia arida e caverne dove l’inquietante ombra antica li osservava.
Lora guidava Kael con la sua luce tessendo scudi di mana per proteggerlo dai pericoli. Ogni volta che lo faceva però si indeboliva. Il mana, anche per lei, aveva un costo in quanto le richiedeva fiducia assoluta e ogni dubbio la faceva vacillare.
Dopo essersi rifugiati in una grotta per trascorrere una notte particolarmente gelida, Kael raccontò a Lora della sua famiglia. Parlò di sua sorella che amava danzare sotto la luna, e di suo padre, che gli aveva insegnato con passione a forgiare spade. Ma l’ombra antica li aveva consumati lasciando solo cenere e un vuoto che Kael aveva riempito con tanto dolore che era poi diventato rabbia.
Lora ascoltò in silenzio poi posò una mano sul suo petto. “Kael credimi il tuo mana è ancora lì” sussurrò con dolcezza “È ferito ma non perduto. Lascia che ti aiuti a ritrovarlo”.
Quella notte qualcosa cambiò. Kael, per la prima volta si lasciò guidare. Lora intrecciò fili di mana attorno a lui non per guarire le sue ferite fisiche ma per lenire quelle del cuore. Mentre lavorava sentì il proprio mana fondersi con quello di lui come due fiumi che si incontrano. Fu allora che capì che il suo amore per Kael non era solo un sentimento ma una forza che amplificava il mana, rendendolo più luminoso e più potente.

Dopo giorni di viaggio raggiunsero la Fonte Primordiale che era nascosta in una vallata dove l’aria brillava di scintille liquide di mana, dorate e dense, da sembrare un fiume di luce. Ma l’ombra antica li attendeva.
Era una creatura informe fatta di mana corrotto possente, di color grigio opaco, che sussurrava promesse di potere e vendetta. Kael strinse la spada pronto a combattere ma Lora lo fermò. “Non è con la forza che la sconfiggerai” gli disse posando una mano sul suo braccio. “È il mana corrotto che la alimenta. Solo il mana puro può dissolverla”.
Kael, però, era consumato da memorie di rabbia che gli bruciavano sotto la pelle. Con un ruggito si lanciò contro l’ombra brandendo la sua spada avvolta da scintille di mana. Ma ogni colpo sembrava nutrire la creatura rendendola più grande, più forte, più densa.
Lora chiuse gli occhi respirando profondamente. Fiducia nel bene, si ripeté. Raccolse tutto il mana che aveva in sé, lasciando che l’amore per Kael e la speranza per Fluya guidassero la sua energia. Intrecciò un filo di luce così brillante che la vallata si illuminò come il sole.
L’ombra urlò contorcendosi sotto la luce. Kael vedendo il coraggio di Lora lasciò cadere la spada. “Hai ragione” mormorò. Chiuse gli occhi e per la prima volta si affidò al mana, lasciando che il dolore e la rabbia si dissolvessero nell'amore Divino. Il suo mana, ora puro, si unì a quello di Lora, creando un’esplosione di luce che disintegrò l’ombra antica.
Quando riaprirono gli occhi la vallata era silenziosa. La Fonte Primordiale brillava davanti a loro come un lago di pura energia dorata. Lora e Kael si immersero nelle sue acque sentendo il mana rigenerare i loro corpi e le loro anime.
Non c’era più rabbia in Kael solo riconoscenza e pace. Non c’era più paura in Lora solo fiducia e gratitudine.

Curiosità su Mana
In spagnolo "manna" si traduce come "maná". Si usa sia per riferirsi al cibo miracoloso della Bibbia che, in senso figurato, a qualcosa di inaspettato che arriva in aiuto o che è considerato un grande beneficio.
"El maná del cielo" per riferirsi alla manna biblica.
"Es una bendición como un maná" per dire che qualcosa è una manna dal cielo.
Inglese: Manna, manna from heaven, godsend
Francese: Manne, bénédiction
Tedesco: Manna, Gottesgabe, Segen
Spagnolo: Maná
Ebraico: מן (man)
Arabo: المَنّ (al-mann)
Russo: манна (manna)
Cinese: 吗哪 (mǎnnǎ)
Giapponese: マナ (mana)
Inoltre, il termine "manna" può essere usato in senso figurato in diverse lingue per indicare qualcosa di inaspettatamente buono, una benedizione o un dono.
Etimologia del nome "manna"
Manna (Bibbia)
Nel resoconto biblico il nome "manna" si dice derivi dalla domanda man hu, che apparentemente significa "Cos'è?"; questa è forse un'etimologia aramaica non una ebraica. (Wikipedia)

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