Oggi scelgo di respirare più lentamente e di smettere di rincorrere approvazioni che non mi nutrono davvero.
Per troppo tempo ho guardato fuori, cercando negli occhi degli altri la prova del mio valore.
Ma quel valore non nasce fuori, vive in me, silenzioso e integro.
Riconosco il desiderio di essere visto, accolto, riconosciuto.
Lo abbraccio, non lo respingo.
Gli dico: “Grazie per avermi protetto finora, ma ora posso camminare senza chiedere conferme”.
Lascia andare, cuore mio.
Non hai bisogno di meritare nulla, sei già abbastanza, già intero, già degno.
Non devi compiacere, non devi trattenere nessuno, non devi dimostrare niente.
Accolgo il mio spazio.
Accolgo la mia voce.
Accolgo la mia verità, anche quando non è capita.
E in questo spazio libero, ritorno a me.
Oggi scelgo di ricordare che il mio valore non aumenta quando vengo apprezzato e non diminuisce quando qualcuno non lo vede.
Il mio valore è costante, radicato, inviolabile.
Mi riprendo la mia energia.
Mi riprendo il mio centro.
Rimango fedele a ciò che sono.
E lascio andare con gentilezza il bisogno di essere approvato.
Io mi basto.
Io mi appartengo.
Io mi sono sufficiente.
E mentre lascio andare, la mia presenza diventa più vera, la mia luce più pura, la mia vita più libera.




