Con questo titolo riflettiamo innanzitutto sulle nostre credenze sapendo che tutto quello che pensiamo e affermiamo diventa per noi l’unica realtà. La realtà che si manifesterà concretamente nella nostra vita.
Inoltre è importante renderci conto che tutti noi siamo influenzati profondamente da eredità culturali e religiose che hanno storicamente limitato l’accesso alla ricchezza (per noi popolo, non per chi lo ha decretato) per mantenere equilibri sociali, che tradotto è renderci schiavi di una società che chiede sacrifici e, senza altre alternative, tanti soldi per sopravvivere.
Il disprezzo del denaro è assai frequente soprattutto in coloro che non ne hanno.
(Georges Courteline)
Prosperità Divina – un flusso naturale per un benessere integrale
‘L’importante è la salute’ una frase detta e ripetuta da tutti e che certamente è una verità universale. Ma come possiamo preservare la salute senza la tranquillità economica che garantisce la serenità, un’esistenza dignitosa, del tempo per il riposo e la libertà di scelta?
In Italia – ma di base ovunque – il denaro resta un tabù profondo, intriso di espressioni come ‘sterco del diavolo’ o proverbi come ‘il denaro è di cattiva natura, perché acceca ogni creatura’.
Per un approfondimento psicologico sul legame tra denaro e spiritualità, leggi questo interessante articolo su State of Mind: Psicologia del denaro: riflessioni sul legame tra denaro e spiritualità.
Molto famoso è “Pecunia non olet” un detto latino tradotto come ‘il denaro non ha odore’ o ‘i soldi non puzzano’, attribuito all’imperatore romano Vespasiano (I secolo d.C.). Questa affermazione indica che il valore del denaro è indipendente dalla sua provenienza, anche se immorale o disgustosa, e viene cinicamente usata per giustificare o criticare guadagni facili o poco onesti.
Anche se ha molto più buon senso sapere, sempre per la legge di risonanza ma anche per quella divina, che “Il guadagno cattivo porta sempre pena” (Menandro, commediografo greco antico) ossia che i soldi ottenuti in modo disonesto portano sofferenza e conseguenze negative.
È stato detto che l’amore per il denaro è la radice di tutti i mali. Lo stesso si può dire della mancanza di denaro.
Samuel Butler
Da sempre parlare di soldi evoca sensi di colpa come se desiderare abbondanza fosse ‘volgare’ o incompatibile con l’onestà.
Ma la vera domanda da porsi è: chi beneficia di questa credenza limitante?
Il tabù del denaro e le sue radici psicologiche e culturali
Secondo gli psicologi il disagio nei confronti dei soldi tocca l’identità profonda che si riferisce alla motivazione di vivere, all’umano desiderio di realizzarsi e coinvolge il senso di vergogna a causa di blocchi, che sono poi dati dalle famigerate memorie che conosciamo tutti molto bene.
Nel mondo spirituale il diffuso ritornello ‘lo spirito non si vende’ amplifica il contrasto perchè anche per offrire contenuti gratuiti richiede investimenti (piattaforme e siti a pagamento, competenze che significa corsi e aggiornamenti, oltre al tanto tempo della propria vita e profonda dedizione) ma ancora, e soprattutto in questo ambiente, la prosperità viene vista con sospetto.
Il denaro come tutto ciò che esiste ha un proprio spirito

Gustavo Rol sul retro del quadro “Lo spirito delle rose”
Lo Spirito del denaro è un’essenza viva da rispettare e amare. Sembra un concetto forte?
Il denaro non è solo carta o metallo ma è energia animata e anche sostenuta dai nostri preconcetti. Il denaro è un’entità con un proprio spirito, anch’esso parte del grande flusso cosmico. In tradizioni animiste e spirituali sciamaniche di ogni epoca tutto ciò che esiste – fiumi, alberi e anche il più piccolo granello di sabbia – possiede una coscienza. Perché il denaro dovrebbe essere un’eccezione?
Florence Scovel Shinn (1871-1940) lo trattava come un ‘essere sensibile’ al quale parlare con amore e rispetto perchè possa ‘rispondere a tono’. Lei enfatizzava proprio il concetto della parola pronunciata non solo della correzione dei pensieri.
La parola è suono e vibrazione contemporaneamente e mentre la si pronuncia i pensieri si allineano, in quanto non hanno spazio di formarsi mentre si parla.
Pertanto i soldi non sono dei nemici ma degli alleati, necessari, che circolano come ‘aria divina’, con la stessa opportunità di fare del bene e portare del bene.
Florence lo spiegava rileggendo – con estreme critiche da parte dei puristi, come accadde a Morrnah Simeona quando rimodernò l’Ho’oponopono tradizionale – i versetti della Bibbia senza sensi di colpa ma con motivazioni di buonsenso.
Insegnava che Dio vuole i suoi figli ‘ricchi, felici e generosi’ e citava tra i tanti insegnamenti biblici quello di Gesù in Marco 11,24: ‘Tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo già ottenuto e vi sarà accordato’.
La prosperità va quindi finalmente e definitivamente vista non come avidità ma allineamento con un flusso divino amorevole e responsivo, che si predispone tramite l’intento e l’immaginazione a curare e trasmutare tutti i nostri bisogni e necessità.
In quest’ottica rileggeva così il versetto biblico Isaia 55:11 per confermare e rinforzare l’allineamento con un divino generoso e comprensivo:
“Invio la Parola di Dio su questa situazione. So che la Parola di Dio non torna mai vuota ma prospera nella missione per la quale è stata inviata”.
Ho’oponopono significa pulire anche le memorie per il flusso dell’abbondanza
Con Ho’oponopono – Ti Amo Mi Dispiace Perdonami Grazie – resettiamo anche le memorie collettive tossiche sul denaro.
Non è sforzo ma rieducazione del concetto e rilascio delle sovrastrutture imposte, perchè il denaro possa tornare ad essere quello che realmente è.
Ossia energia neutra e un simbolo concreto di buona salute generale, per un’esistenza decorosa, un mezzo di condivisione e gioia perchè senza questa serenità, lo stress della sua mancanza erode anche il benessere fisico.
Le nostre canzoni sul denaro vogliono essere dei mantra melodici per la prosperità
Canzone
Sento la vita del denaro dentro di me
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Per prendere confidenza con questo flusso di prosperità divina abbiamo creato 17 canzoni ispirate all’insegnamento di Florence Scovel Shinn di cui questa sopra è la prima, ne uscirà una ogni mese. Non sono proclami aggressivi bensì testi allegri, gioiosi ma altrettanto profondi che riprogrammano il subconscio con gratitudine e fede nelle infinite possibilità a nostra disposizione.
Ascoltarle, cantarle e ‘accettarle’ nei contenuti che diffondono eleva la vibrazione, ci alleggerisce e libera le nostre energie migliori nell’intento di attrarre l’abbondanza come figli ed eredi della sostanza divina che tutti siamo e dalla quale proveniamo.
La Prosperità come salute olistica
La vera salute è un’armonia sacra tra corpo, mente e spirito… ma loro, i gestori del sistema, non vogliono che tu lo sappia.
Il denaro è l’unico lasciapassare che ti permette ancora di accedere alle cure che veramente guariscono, quelle preventive e quelle alternative che il sistema ha deliberatamente reso costosissime proprio per tenerle fuori dalla portata delle masse.
Le terapie che funzionano davvero – quelle che usano frequenze, integrazione mirata, rimedi naturali potenti e protocolli non brevettabili – non verranno mai rimborsate. Non le troverai mai ‘gratis’ nel circuito ufficiale.
Quello che invece ti offrono gratis (o quasi) sono le loro pozioni chimiche di dubbia efficacia, piene di effetti collaterali nascosti, create da chi ha tutto l’interesse a tenerti malato abbastanza a lungo da continuare a lucrare su di te ma non così malato da morire troppo in fretta e far calare i profitti.
È un gioco al massacro matematico, ti tengono in bilico tra malattia cronica e dipendenza farmacologica e ti fanno pure credere che sia ‘assistenza sanitaria gratuita’.
Chi non ha soldi extra è condannato al protocollo unico, alla chemio di serie B, al farmaco di turno, al vaccino obbligatorio di stagione.
Chi invece ha risorse può ancora scegliere la via della vera guarigione ed è proprio per questo che stanno facendo di tutto per rendere il denaro sempre più scarso, controllato e digitalizzato. Non è un caso, è il piano.
Con una sufficiente quantità di denaro possiamo avere tempo per un’esistenza di qualità, recuperare l’energia necessaria alla gioia di vivere, permetterci di fare viaggi rigeneranti, cure termali, massaggi rilassanti e accedere a ogni altra bellezza fruibile, utile, giusta e corretta.
Tutto questo per dire che lo spirito del denaro quando è rispettato e benedetto diventa un ponte tra materia e divino, non sterco ma seme di abbondanza condivisa.
Grazie quindi denaro per la tua essenza viva che ci consente meno stress e più risorse per cura e gioiosa crescita.
Libro
Il Gioco della Vita e come imparare a giocarlo
Florence Scovel Shinn (Prefazione di Louise Hay)
Florence Scovel Shinn insegnava la sua legge di attrazione ben prima di The Secret tramite una spiritualità biblica (lei seppur nota è ancora piuttosto sconosciuta, noi l’abbiamo intercettata da poco tempo) e diffondeva fondamentalmente quello che ormai tutti sappiamo ma che ancora troviamo difficile applicare: ‘Cambia i tuoi pensieri e la tua situazione, qualsiasi essa sia, cambierà’.
Perciò da adesso in poi ‘Grazie denaro per essere strumento di libertà e generosità condivisa, per il mio bene e per quanto mi sia possibile per quello degli esseri che sono nella mia esperienza di esistenza’.

Introduzione del libro Il Gioco della Vita di
Florence Scovel Shinn
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Frasi sul denaro su cui riflettere e risplendere con nuove memorie
Chi non ha denaro, mezzi e pace manca di tre buoni amici.
William Shakespeare, Come vi piace, ca. 1600
Il denaro rende schiavo chi non lo possiede.
Sofocle, V sec. a.C.
Il denaro è bello perchè consente di fare cose belle.
Fabio Arcangeloni
Può darsi che il denaro rovini il carattere ma certamente la sua mancanza non lo migliora.
John Steinbeck
Se dove c’è denaro lì c’è il diavolo dove il denaro manca, ce ne sono due!
Georg Weerth
E per concludere una riflessione di Luciano De Crescenzo su come indipendentemente dalle azioni, sia difficile evitare su questo tema il giudizio altrui: “Se un uomo corre dietro al denaro è avido. Se lo mette via è un capitalista. Se lo spende è un gaudente. Se non lo guadagna è un buono a nulla. Se non si dà da fare per arraffarne non ha ambizioni. Se lo guadagna senza lavorare è un parassita. E se ne ha messo un poco in disparte, dopo un’esistenza di duro lavoro, la gente lo considera uno stupido che non ha mai saputo godersi la vita”.
Invitiamo a leggere questo articolo sul pensiero di Roberto Assagioli (1888-1974) psichiatra e fondatore della psicosintesi. Egli affermava che il denaro suscita ‘reazioni appassionate’ perché tocca l’identità spirituale. Riconoscerne lo spirito dissolve il tabù: non ‘possiedi’ ma co-crei con un’energia che merita dignità.
Grazie denaro, che tu sia benedetto e abbondante per tutti e che il tuo spirito porti salute e gioia di vivere alle memorie dell’umanità!


